alimentazione
Una dieta depurativa
Cibi sani e leggeri per rimettersi in forma e prepararsi alla primavera Le abbuffate delle feste natalizie sono ormai solo un ricordo, i giorni della merla, quelli che per tradizione sono i più freddi dell’anno, sono passati e con loro dovremmo lasciare alle spalle anche la voglia, e in parte la necessità, delle ricche e caloriche pietanze invernali.
Fra poco più di un mese sarà di nuovo primavera e per prepararci, scrollandoci di dosso il peso delle sostanziose vivande invernali (nonché delle tossine e dei kg che forse abbiamo accumulato), sarà bene prestare una rinnovata attenzione alla nostra dieta. Senza troppe restrizioni, ma con attenzione e un po’ di rigore.
Le buone abitudini quotidiane
Seguire per qualche settimana un regime alimentare che aiuti a depurare l’organismo non significa mangiar poco, bensì scegliere con cura gli alimenti e distribuire correttamente i pasti nell’arco della giornata. Per prima cosa, infatti, sarà bene ripartire proprio dalle buone regole che sono alla base di una alimentazione equilibrata. Potremo così sfruttare questo periodo di maggiore attenzione per riabituare sia la nostra mente che il nostro organismo alle abitudini più corrette. Nessun folle sacrificio privo di evidenza scientifica, dunque, ma buone e sane abitudini quotidiane.
Quanti pasti al giorno
Una dieta depurativa deve soprattutto favorire i naturali processi di detossificazione dell’organismo. Quindi, non ci stancheremo mai di ripeterlo, saltare i pasti, non fare colazione o addirittura evitare il pranzo non è affatto utile; significa solo arrivare affamati al pasto successivo e sottoporre l’organismo a uno stress dannoso.
Infatti, concentrando l’apporto nutrizionale quotidiano in un solo pasto troppo abbondante mettiamo a dura prova i nostri organi digerenti e costringiamo, soprattutto reni e fegato, ad un superlavoro che finisce col rallentare l’attività metabolica dell’intero organismo.
I pasti devono essere ben distribuiti: una buona colazione, pranzo, cena e due spuntini, con una tisana e un frutto, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio.
Gli alimenti da evitare

In generale, nelle tre o quattro settimane che decidiamo di dedicare ad una “dieta depurativa”, si dovranno ridurre, se non eliminare, i grassi di origine animale, le carni, soprattutto le carni grasse, i salumi e gli insaccati. Da escludere, naturalmente, anche i cibi affumicati, fritti, abbrustoliti o eccessivamente salati, i cibi conservati e in scatola, nonché il cioccolato e i dolciumi. Di fatto gli stessi alimenti che è sempre bene limitare.
Quelli da preferire
Sono, invece, assolutamente da privilegiare, abbondanti porzioni di frutta e verdura. Qualche settimana con una netta prevalenza di questi alimenti ci aiuterà a eliminare le tossine accumulate e recuperare il benessere psicofisico. Bene anche i cereali. Riso, farro, orzo e anche la pasta vanno benissimo, ma sono preferibili quelli integrali e nelle giuste quantità.
Come i legumi e le verdure, anche i cereali, fra le tante altre virtù, sono ricchi di fibra e questa stimola la funzionalità intestinale. I condimenti devono essere usati con cautela e moderazione.
Per tutto il tempo della dieta sarà bene evitare accuratamente le salse e i grassi di origine animale.
Elimineremo dunque, i soffritti e condiremo le nostre zuppe, minestre, insalate, cotte o crude, con un semplice filo di olio Extra Vergine d’oliva che, come sappiamo, per l’equilibrio ideale degli acidi grassi che lo compongono e per la sua ricchezza di vitamina E, è un prezioso alleato della nostra salute.
I buoni sapori dell’orto
Le verdure e la frutta sono diuretiche, ricche di fibre e di preziosissime vitamine. Ideali quindi per favorire le funzioni del fegato e dell’intestino. Alcuni ortaggi, in particolare, sono dotati di specifiche virtù. Il carciofo, per esempio, stimola la funzionalità epatica e biliare.
L’ananas è un frutto salutare e digeribile che sembra possieda proprietà disintossicanti che facilitano la digestione.
E ancora, la cipolla ha ottime proprietà depurative. Il cetriolo è rinfrescante. Prezzemolo e sedano sono diuretici e depurativi. Il finocchio ha un’efficace azione digestiva. Mentre cavoli e broccoli sono ricchi di vit. C. Le prugne, sopratutte secche, sono depurative e lassative. Senza parlare dell’ottimo apporto nutrizionale delle mele che è, del resto, ben noto: “una mela al giorno…”
Bere è importante
Quindi, pochi grassi, pochi alimenti di origine animale, tanta frutta, tanta verdura e… ricordiamoci di bere.
Per depurare e rigenerare l’organismo, l’acqua è fondamentale. Due litri di acqua al giorno, assunti attraverso le bevande, ma anche i cibi, favoriscono l’attività renale e consentono di eliminare le tossine accumulate.
Facciamo però attenzione alla qualità delle bevande che non devono essere troppo zuccherine, né troppo ricche di sali minerali. Quindi ecco che cosa bere: preferite l’acqua oligominerale (controllate che il residuo fisso dell’acqua in bottiglia sia basso).
Evitate gli alcolici e le bevande gasate che possono causare acidità o gonfiore e rallentare lo smaltimento delle tossine.
Accompagnate gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio con tisane (in erboristeria troverete degli ottimi blend) o tè (preferibilmente verde) non dolcificati. Scegliete succhi di frutta non zuccherati o, meglio ancora, preparatevi in casa centrifugati di frutta e spremute di agrumi.




Websolute